Recensione Canon EOS R6

Recensione Canon EOS R6. Il nuovo sistema mirrorless e il nuovo approccio alla fotografia di matrimonio.

Recensione Canon Eos R6

Finalmente dopo una lunga attesa Canon sfodera le due nuove mirroress professionali, Canon EOS R6 e Canon EOS R5. Due fotocamere finalmente al passo con i tempi e al passo dei brand competitor come Sony, che già due anni fa ha immesso sul mercato la A7 III e A9.

Entrambe le fotocamere hanno caratteristiche davvero stellari, ma sono differenti e si rivolgono ad un target di utenti diversi. Nel caso della R6 a chi come me non ha bisogno di una risoluzione enorme, in quanto ha un totale di 20 MPixel al pari della reflex top di gamma Canon EOS-1D X Mark III. Ad esempio, nel mio caso specifico, dunque nella fotografia di matrimonio, scattando moltissime fotografie ad ogni servizio, risulta più fluida la parte di selezione nonché la post produzione degli scatti. In secondo luogo un sensore full frame con un numero equilibrato e non eccessivo di Mpixel offre la possibilità di scattare ad alti ISO con un inferiore disturbo digitale “noise”. Mi capita molto spesso di scattare in condizioni di luce davvero proibitive, ecco quindi un ottimo incentivo per la scelta di questa fotocamera. Per i filmmaker invece che vogliono operare con la risoluzione 8K la Canon EOS R5 sarà la scelta migliore in quanto permette questa risoluzione, la R6 ha una risoluzione massima di 4K.

Ho questa fotocamera da inizio Settembre 2020, l’ho utilizzata e provata in diversi matrimoni e servizi vari e ho riscontrato i seguenti punti di forza:

A differenza della precedente Canon EOS R, di cui personalmente non ho un ottimo giudizio, la R6 e R5 hanno un doppio slot per le schede di memoria con la possibilità di eseguire i backup delle immagini dallo scatto. Questa caratteristica è per me molto importante in quanto gli scatti di reportage di matrimonio sono unici ed irripetibili e per questo avere un backup iniziale mi rassicura nel caso di una malaugurata rottura o smarrimento di una card.

L’autofocus in scarse condizioni di illuminazione è fantastico, impeccabile, sono rimasto davvero colpito, nulla di simile è possibile con il sistema reflex. Praticamente riesce a mettere a fuoco al buio. Questo agevola notevolmente il mio lavoro, ad esempio in un matrimonio durante la fase dei balli a fine ricevimento dove le luci sono davvero scarse, oppure durante la fase di preparazione degli sposi in case particolarmente buie nonché in certe chiese poco illuminate.

Sempre parlando di autofocus, esso dunque risulta molto preciso con margini di errore minimi rispetto alla Canon 5D Mark IV. Anche questo punto è davvero importante per me, in quanto utilizzo sempre diaframmi molto aperti, dove il minimo errore di autofocus si nota molto costringendomi a scartare molte fotografie in fase di selezione degli scatti. L’autofocus è un importante punto di forza di tutte le fotocamere mirrorless.

Come anticipato prima, con una risoluzione non eccessiva di 20 Mpixel su un sensore full frame, gli scatti risultano avere pochissimo disturbo digitale ad alti ISO, un gradino meglio della Canon 5D Mark IV. Anche questo per il mio settore fotografico è un punto cruciale in quanto spesso e volentieri mi trovo a lavorare in situazioni di luce scarsa.

Diciamo anche che lo stabilizzatore di immagine posizionato sul sensore è davvero eccezionale e in qualche caso torna molto comodo. Ho provato a fare degli scatti a 1/4 di secondo a mano libera e non ho creduto ai miei occhi quando ho riguardato la fotografia, nulla nessun micro mosso. In alcune situazioni posso quindi evitare di utilizzare e portare con me il treppiedi.

La velocità di scatto inoltre è davvero ottima, fino a 20 fotogrammi al secondo in modalità scatto elettronico, praticamente un video con risoluzione pazzesca. Anche questa modalità di scatto a raffica, che personalmente non uso sempre, ma in alcuni casi risulta essere molto utile in alcune sequenze, per poi selezionare la foto con l’espressione migliore.

In alcuni casi con questa nuova fotocamera mi risulta comodo utilizzare il monitor LCD orientabile, mai utilizzato se non raramente sulla EOS 5D Mark IV e su altre reflex per ovvi motivi.

Inizialmente una mia paura e perplessità riguardava la durata della batteria, la R6 in quanto mirrorless quindi con mirino elettronico, la paura era quella di dover sostituire troppo spesso la batteria. Ma nonostante la Canon garantisce 510 e 380 scatti a seconda se si utilizza il mirino elettronico o l’LCD, io ho provato a realizzare tranquillamente più di 1000 scatti prima di sostituire la batteria LP-E6NH (Nuova) in modalità Eco. Quindi direi che va benissimo, ovviamente consuma la batteria leggermente di più della Canon Eos 5DMark IV ma nulla di trascendentale.

Un’altra nota positiva è quella di poter scattare senza nessun rumore dovuto dall’otturatore meccanico della reflex. Soprattutto in chiesa posso finalmente scattare fotografie senza che nessuno se ne accorge, assolutamente senza alcun minimo rumore. Attenzione però a quando utilizziamo l’otturatore elettronico che in alcune situazioni presenta l’effetto indesiderato del rolling shutter e flicker. Ma questo è un problema di tutte le mirrorless quando utilizziamo la modalità otturatore elettronico, che spero le case costruttrici risolvano in un prossimo futuro.

Conclusione:

Sono piacevolmente colpito da questa nuova fotocamera Canon EOS R6 e da questo nuovo sistema mirrorless, che sicuramente cambierà leggermente il modo di approcciarsi alla fotografia di matrimonio.

Personalmente credo che nel mio settore fotografico, il mondo mirrorless, offra un sacco di vantaggi non indifferenti. Bisogna solo abituarsi a guardare attraverso un mirino elettronico e non ottico come quello della reflex. Penso in conclusione che la mirrorless Canon EOS R6 sia una fotocamera ideale per il mio lavoro, più snella, più performante e pratica della reflex Canon 5D Mark VI.

Alcuni esempi di scatti ad alti ISO dove spesso l’autofocus ne risente:

Canon R6

Fotografia scattata a 6400 ISO, F2, 1/60s dove la luce è scarsa.

Recensione Canon Eos R6

Fotografia scattata a 8000 ISO, F2, 1/200s durante i festeggiamenti.

 

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